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É possibile detrarre l'assicurazione sulla vita?
- Sì, per il 19% del premio assicurativo;
- La detrazione si applica in caso di polizza per rischio di morte, invalidità permanente o di non autosufficienza;
- É previsto un limite di spesa.
Come funziona la detrazione dell'assicurazione vita
I premi pagati per le polizze di assicurazione sulla vita possono ottenere una detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) nella misura del 19%. La detrazione si applica su una serie di polizze specifiche, che devono rispondere a determinati requisiti.
Per poter beneficiare della detrazione fiscale, la polizza vita deve appartenere a una delle seguenti categorie:
- Assicurazione vita per il rischio di morte: polizze che garantiscono un capitale o una rendita ai beneficiari in caso di decesso dell'assicurato;
- Assicurazione vita per il rischio di invalidità permanente: polizze che prevedono un indennizzo in caso di invalidità permanente superiore al 5% derivante da infortunio o malattia;
- Polizze miste: combinano la copertura del rischio di morte con una componente di risparmio, purché includano una copertura per invalidità o morte.
Leggi la guida: Come funzionano le detrazioni dei premi assicurativi
Assicurazione vita: limiti e regole per la detrazione
Quali sono le regole, le percentuali e i limiti massimi delle detrazioni per le assicurazioni vita? La percentuale di detrazione fiscale per le polizze assicurative vita è tipicamente del 19%. Questo significa che è possibile detrarre dal proprio imponibile fiscale il 19% dell'importo versato per il premio della polizza vita nel corso dell'anno fiscale. Quindi, nella dichiarazione dei redditi 2026 è possibile detrarre, qualora ci siano, le spese per i premi assicurativi relativi all'anno d'imposta 2025.
A differenza delle detrazioni per l'assicurazione sulla casa, esiste un limite massimo alla spesa detraibile per la polizza vita. Per le polizze contro il rischio di morte o invalidità permanente il limite è di 530 euro all'anno per contribuente, da considerare complessivamente anche in presenza di più contratti. Attenzione però: questo non è l'unico limite. Sopra certe soglie di reddito il beneficio si riduce o si azzera, come spiegato più sotto.
Non tutte le polizze vita rientrano in modo automatico nei criteri stabiliti per ottenere le detrazioni fiscali: la detrazione si applica alle polizze vita che prevedono una copertura per il rischio di morte, invalidità permanente o grave, o non autosufficienza in età avanzata.
Anche la durata del contratto è tra i requisiti per accedere alla detrazione. Le polizze vita devono avere una durata minima di 5 anni o più anni. Infine, la detrazione è concessa se il beneficiario della polizza è il contraente, un familiare o un erede legittimo. Ricordiamo che solo i premi pagati nell'anno di imposta per cui si effettua la dichiarazione possono essere detraibili. È importante conservare le ricevute dei pagamenti effettuati nonché utilizzare metodi di pagamento tracciati per poter ottenere le detrazioni fiscali.
| Codice | Tipologia assicurazione | Limite di detraibilità previsto |
|---|---|---|
| 36 | Assicurazioni contro rischio morte o invalidità permanente | Spesa detraibile nel limite di 530 euro |
| 38 | Assicurazioni contro rischio morte stipulate per tutelare persone con grave disabilità | Spesa detraibile nel limite di 750 euro, al netto dei premi di assicurazione aventi per oggetto il rischio morte o invalidità permanente (codice 36) |
| 39 | Assicurazioni contro il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti di vita quotidiana | Spesa detraibile nel limite di 1.291,14 euro |
I limiti legati al reddito: attenzione, i massimali non valgono per tutti
I tetti di spesa visti sopra (530 €, 750 €, 1.291,14 €) sono limiti sull'importo del premio che si può portare in detrazione. Ma esistono due ulteriori limiti legati al reddito complessivo che possono ridurre o azzerare il beneficio, e che vengono spesso dimenticati.
Oltre 120.000 € di reddito la detrazione si riduce
L'art. 15, comma 3-bis del TUIR prevede che la detrazione del 19% spetti:
- per l'intero importo se il reddito complessivo non supera 120.000 €;
- in misura decrescente se il reddito complessivo supera 120.000 €, in proporzione al rapporto fra (240.000 € meno il reddito complessivo) e 120.000 €;
- per nulla se il reddito complessivo raggiunge o supera 240.000 €.
Oltre 75.000 € scatta il tetto complessivo agli oneri (riordino 2025)
La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto l'art. 16-ter del TUIR, che dal 1° gennaio 2025 fissa un tetto complessivo agli oneri detraibili per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 €. Il tetto si ottiene moltiplicando un importo base per un coefficiente che dipende dal numero di figli a carico.
| Reddito complessivo | Importo base |
|---|---|
| da 75.001 a 100.000 € | 14.000 € |
| oltre 100.000 € | 8.000 € |
L'importo base va poi moltiplicato per il coefficiente familiare:
- 0,50 se non ci sono figli a carico;
- 0,70 con un figlio a carico;
- 0,85 con due figli a carico;
- 1,00 con più di due figli a carico, oppure con almeno un figlio con disabilità accertata.
Ai fini del calcolo, il reddito complessivo va considerato al netto del reddito dell'abitazione principale e delle sue pertinenze.
I contratti firmati entro il 2024 restano fuori dal nuovo tetto
È la distinzione che conta di più: i premi per assicurazioni vita e infortuni relativi a contratti stipulati fino al 31 dicembre 2024 sono esclusi dal calcolo del tetto dell'art. 16-ter. Il nuovo limite riguarda quindi i contratti stipulati dal 1° gennaio 2025. Chi ha una polizza più vecchia continua ad applicare le sole regole precedenti.
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Le nostre fonti
Normattiva, T.U.I.R. (D.P.R. 917/1986): art. 16-ter — Riordino delle detrazioni
Normattiva: L. 207/2024 — Legge di Bilancio 2025
Agenzia delle Entrate: Istruzioni alla dichiarazione dei redditi
Normattiva, T.U.I.R. (D.P.R. 917/1986): art. 15 — Detrazioni per oneri
Codice Civile, art. 1882 — Definizione del contratto di assicurazione