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Polizza catastrofale: per chi è obbligatoria?

L'obbligo di stipulare un'assicurazione contro i rischi catastrofali è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) e si applica a tutte le imprese con sede legale in Italia o con una stabile organizzazione nel territorio nazionale, purché iscritte al Registro delle Imprese.

Unica eccezione: le imprese agricole, che già beneficiano del Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali causati da eventi meteorologici estremi.

Quali sono le scadenze

Il decreto attuativo (DM 30 gennaio 2025, n. 18) ha scaglionato i termini per dimensione d'impresa, e diversi decreti Milleproroghe li hanno poi spostati più volte. Non esiste quindi una scadenza unica: bisogna guardare la propria categoria.

Scadenze dell'obbligo di polizza catastrofale, per categoria di impresa
Categoria di impresa Termine Stato
Grandi imprese31 marzo 2025 (finestra transitoria al 30 giugno 2025)Scaduto
Medie imprese1° ottobre 2025Scaduto
Micro e piccole imprese (in generale)1° gennaio 2026Scaduto
Micro e piccole del turistico-ricettivo, ristorazione e commercio31 marzo 2026Scaduto
Pesca e acquacoltura31 dicembre 2026Ancora aperto

Quali requisiti minimi deve rispettare la polizza

Non basta una qualsiasi copertura contro le calamità: per assolvere all'obbligo la polizza deve rispettare parametri minimi fissati dal decreto attuativo.

  • Franchigia o scoperto: non superiore al 15% del danno indennizzabile;
  • Massimale: almeno pari al 70% della somma assicurata per valori dei beni fino a 30 milioni di euro;
  • Eventi coperti: sismi, alluvioni, inondazioni ed esondazioni, frane.

Grandine e trombe d'aria non rientrano nell'obbligo

Sono due degli eventi che danneggiano più spesso i capannoni, ma non fanno parte della copertura base prevista dalla norma: rientrano fra le garanzie facoltative da negoziare a parte. È un punto che vale la pena verificare prima di firmare, convinti di essere coperti.

Quali sono le sanzioni per chi non si adegua all'obbligo? Il mancato adempimento non comporta una sanzione, ma se non si rispetta l'obbligo di legge le imprese potrebbero perdere l'accesso a contributi, sovvenzioni o agevolazioni statali in particolar modo nelle situazioni legate agli eventi calamitosi.

Per le categorie il cui termine è già passato l'obbligo è pienamente esigibile: chi non è ancora coperto farebbe bene a non rimandare. Proteggere i propri beni aziendali da eventi catastrofali non è solo un obbligo normativo, ma un elemento essenziale per garantire la continuità operativa e ridurre la dipendenza dagli aiuti pubblici in caso di disastri naturali.

Inoltre, attivarsi per tempo permette di:

  • Confrontare le offerte sul mercato
    per trovare la soluzione più vantaggiosa
  • Personalizzare la polizza
    in base alle esigenze aziendali
  • Non perdere l'accesso a contributi e agevolazioni pubbliche
    che è la vera conseguenza del mancato adempimento

Per orientarsi nella scelta, è consigliabile rivolgersi ad agenzie assicurative specializzate, che possono offrire consulenze su misura e guidare le imprese nella scelta delle coperture più adeguate. L'art. 1, comma 105-bis della L. 213/2023 prevede anche un portale pubblico IVASS per il confronto delle offerte, sul modello del preventivatore RC auto: alla data di questo aggiornamento non è ancora operativo. Nel frattempo Confindustria mette a disposizione una propria piattaforma di preventivi convenzionati.

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Come funzionano le polizze contro i rischi catastrofali?

Il meccanismo è semplice: l'azienda stipula un contratto assicurativo, versando un premio periodico in cambio della copertura dei danni ai propri beni in caso di eventi catastrofali come terremoti, alluvioni, frane o altre calamità naturali.

In caso di sinistro, l'impresa deve denunciare il danno alla compagnia assicurativa, che effettuerà una perizia per stabilire l'entità delle perdite e l'indennizzo spettante. A seconda del contratto, potrebbero essere previste franchigie o scoperti, ovvero una parte del danno che resta a carico dell'assicurato.

Il premio dell'assicurazione catastrofale sarà calcolato in base al livello di rischio e, quindi, prendendo in considerazione le caratteristiche geografiche del territorio e la vulnerabilità dei beni coperti dalla polizza. Le compagnie di assicurazione possono offrire questa tipologia di copertura assumendo direttamente il rischio, attraverso una coassicurazione - collaborazione tra più compagnie - oppure costituendo consorzi specializzati, soggetti all'approvazione dell'IVASS.

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Cosa deve coprire l'assicurazione

Le polizze contro i rischi catastrofali per le imprese prevedono coperture specifiche per proteggere i beni aziendali dai danni causati da eventi naturali estremi. Le principali garanzie offerte includono:

  • Danni agli immobili
    copertura per edifici, capannoni, uffici e altre strutture aziendali colpite da terremoti, alluvioni, frane, inondazioni o altri eventi catastrofali
  • Danni a impianti e macchinari
    protezione per attrezzature industriali, impianti produttivi, macchinari e strumenti di lavoro essenziali per l'attività dell'impresa
  • Danni agli arredi e alle attrezzature commerciali
    copertura per mobili, scaffalature, espositori, strumenti di vendita e materiali d'uso quotidiano presenti nei locali aziendali
  • Interruzione dell'attività
    risarcimento per la perdita di profitto e il mancato guadagno dovuti alla sospensione o riduzione dell'attività a seguito di un evento catastrofale
  • Rimozione detriti e spese di ripristino
    rimborso per i costi necessari alla rimozione delle macerie e al ripristino dei locali e delle infrastrutture danneggiate

Tuttavia, alcuni beni non rientrano nell'obbligo assicurativo, tra cui:

  • Veicoli aziendali
    (auto, furgoni, mezzi targati)
  • Dispositivi informatici d'ufficio
    (PC, stampanti)
  • Scaffalature di magazzino

Alcune polizze possono includere coperture aggiuntive, come la protezione per i magazzini, le spese straordinarie per la continuità operativa o l'assistenza nella gestione delle emergenze. Tuttavia, elementi come veicoli aziendali e dispositivi informatici potrebbero essere esclusi o richiedere coperture specifiche.