Assicurazione catastrofale obbligatoria: per chi e come funziona


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Con la recente conversione in legge del Decreto Milleproroghe (avvenuta il 25 febbraio 2025), è stato ufficializzato lo slittamento al 31 marzo 2025 del termine entro cui le imprese dovranno stipulare una polizza assicurativa contro i rischi derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali. Questa proroga riguarda tutte le aziende, a eccezione di quelle operanti nei settori della pesca e dell'acquacoltura, per le quali il termine è stato esteso fino al 31 dicembre 2025.
Polizza catastrofale: per chi è obbligatoria?
L'obbligo di stipulare un’assicurazione contro i rischi catastrofali è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) e si applica a tutte le imprese con sede legale in Italia o con una stabile organizzazione nel territorio nazionale, purché iscritte al Registro delle Imprese.
Unica eccezione: le imprese agricole, che già beneficiano del Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali causati da eventi meteorologici estremi.
Quali sono le sanzioni per chi non si adegua all'obbligo? Il mancato adempimento non comporta una sanzione, ma se non si rispetta l'obbligo di legge le imprese potrebbero perdere l'accesso a contributi, sovvenzioni o agevolazioni statali in particolar modo nelle situazioni legate agli eventi calamitosi.
Anche se la scadenza è stata posticipata, le imprese farebbero bene a non rimandare la scelta della polizza più adatta. Proteggere i propri beni aziendali da eventi catastrofali non è solo un obbligo normativo, ma un elemento essenziale per garantire la continuità operativa e ridurre la dipendenza dagli aiuti pubblici in caso di disastri naturali.
Inoltre, attivarsi per tempo permette di:
- Confrontare le offerte sul mercato
per trovare la soluzione più vantaggiosa - Personalizzare la polizza
in base alle esigenze aziendali - Evitare il rischio di sanzioni
per mancata copertura assicurativa
Per orientarsi nella scelta, è consigliabile rivolgersi ad agenzie assicurative specializzate, che possono offrire consulenze su misura e guidare le imprese nella scelta delle coperture più adeguate. Inoltre, per aiutare le aziende l'IVASS creerà un portale online dove sarà possibile confrontare le diverse offerte.
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Come funzionano le polizze contro i rischi catastrofali?
Il meccanismo è semplice: l’azienda stipula un contratto assicurativo, versando un premio periodico in cambio della copertura dei danni ai propri beni in caso di eventi catastrofali come terremoti, alluvioni, frane o altre calamità naturali.
In caso di sinistro, l’impresa deve denunciare il danno alla compagnia assicurativa, che effettuerà una perizia per stabilire l’entità delle perdite e l’indennizzo spettante. A seconda del contratto, potrebbero essere previste franchigie o scoperti, ovvero una parte del danno che resta a carico dell'assicurato.
Il premio dell'assicurazione catastrofale sarà calcolato in base al livello di rischio e, quindi, prendendo in considerazione le caratteristiche geografiche del territorio e la vulnerabilità dei beni coperti dalla polizza. Le compagnie di assicurazione possono offrire questa tipologia di copertura assumendo direttamente il rischio, attraverso una coassicurazione - collaborazione tra pi+ compagnie - oppure costituendo consorzi specializzati, soggetti all'approvazione dell'IVASS.
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Cosa deve coprire l’assicurazione
Le polizze contro i rischi catastrofali per le imprese prevedono coperture specifiche per proteggere i beni aziendali dai danni causati da eventi naturali estremi. Le principali garanzie offerte includono:
- Danni agli immobili
copertura per edifici, capannoni, uffici e altre strutture aziendali colpite da terremoti, alluvioni, frane, inondazioni o altri eventi catastrofali - Danni a impianti e macchinari
protezione per attrezzature industriali, impianti produttivi, macchinari e strumenti di lavoro essenziali per l’attività dell’impresa - Danni agli arredi e alle attrezzature commerciali
copertura per mobili, scaffalature, espositori, strumenti di vendita e materiali d’uso quotidiano presenti nei locali aziendali - Interruzione dell’attività
risarcimento per la perdita di profitto e il mancato guadagno dovuti alla sospensione o riduzione dell’attività a seguito di un evento catastrofale - Rimozione detriti e spese di ripristino
rimborso per i costi necessari alla rimozione delle macerie e al ripristino dei locali e delle infrastrutture danneggiate
Tuttavia, alcuni beni non rientrano nell’obbligo assicurativo, tra cui:
- Veicoli aziendali
(auto, furgoni, mezzi targati) - Dispositivi informatici d’ufficio
(PC, stampanti) - Scaffalature di magazzino
Alcune polizze possono includere coperture aggiuntive, come la protezione per i magazzini, le spese straordinarie per la continuità operativa o l’assistenza nella gestione delle emergenze. Tuttavia, elementi come veicoli aziendali e dispositivi informatici potrebbero essere esclusi o richiedere coperture specifiche.