Rimborso bollo auto: quando e come fare?


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La principale tassa da pagare in Italia quando si possiede un'autovettura è il bollo. Ci sono specifici casi, però, in cui anche chi ha già pagato il bollo può ottenere un rimborso. In questa guida andremo a vedere come funziona il rimborso del bollo auto, chi può richiederlo e in quali circostanze.
Il bollo auto è una tassa regionale con cadenza annuale e che va pagata indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o meno. In sostanza, ai fini dell'obbligatorietà di questa tassa, è sufficiente il possesso dell'auto o della moto, non il suo effettivo utilizzo. L'importo del bollo viene calcolato sulla base della potenza del motore, espressa in kW e indicata nel libretto di circolazione del veicolo. Ci sono, però, casi in cui si può richiedere il rimborso del bollo auto o moto, qualora la tassa sia già stata pagata.
Chi può richiedere il rimborso del bollo auto?
Cominciamo col sottolineare che, in linea generale, sono tenuti al pagamento del bollo tutti i possessori di auto, motocicli, moto, ciclomotori, caravan, roulette, autocarri e qualsiasi altro veicolo a motore. Possono richiedere il rimborso del bollo auto coloro che:
- Hanno pagato il bollo due volte;
- Hanno pagato una cifra più elevata rispetto a quella dovuta;
- Non erano tenuti al pagamento del bollo.
Puoi richiedere il rimborso del bollo auto qualora tu abbia provveduto per sbaglio a pagare la tassa, pur essendo per legge esentato dal pagamento. In particolare, è prevista l'esenzione del bollo per i veicoli finalizzati ad agevolare la mobilità di soggetti portatori di handicap o invalidi, a patto che la cilindrata degli stessi non superi:
- 2000 cc per le auto a benzina o ibride;
- 2800 cc per i motore diesel o ibridi.
In caso di veicoli a trazione elettrica, la potenza non deve essere superiore a 150 Kw. L'esenzione è valida anche se il proprietario del veicolo non è il soggetto portatore di handicap bensì il familiare che lo ha a carico. Sono, inoltre, esentati dal pagamento del bollo auto concessionari e commercianti di automobili.
Per approfondire puoi leggere la nostra guida completa👉 Bollo Auto: Calcolo, Scadenze, Esenzioni, Pagamento ed elenco Regioni
Come si chiede il rimborso del bollo auto?
La procedura per l'invio della richiesta di rimborso del bollo auto può variare in base alla regione in cui risiede il contribuente. È importante, comunque, sapere che il rimborso non scatta in automatico ma deve essere il cittadino ad attivarsi e a informarsi circa le modalità di trasmissione della domanda.
Bollo auto pagato due volte: come richiedere il rimborso?
Non capita molto spesso ma vi sono circostanze in cui il bollo dell'auto viene pagato due volte, magari per dimenticanza o perché il pagamento è stato effettuato da due soggetti differenti. Trattandosi di una tassa annuale, in questo caso è possibile richiedere il rimborso. Non esiste una procedura univoca, in quanto parliamo sempre di una tassa regionale. È sufficiente, però, inviare una richiesta tramite raccomandata o PEC all'ufficio tributi della regione in cui risiede il contribuente. Alla domanda andranno allegate le ricevute che attestano il doppio pagamento.
La procedura appena descritta può essere utilizzata anche nel caso in cui l'automobilista abbia pagato per il bollo auto una cifra più elevata rispetto a quella realmente dovuta. Alla richiesta può essere allegato il modulo fornito dall'Agenzia delle Entrate. Il documento va compilato indicando:
- Dati anagrafici e di contatto dell'intestatario dell'auto;
- Somma per la quale si richiede il rimborso;
- Nome dell'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate competente;
- Targa, categoria, alimentazione e KW del veicolo;
- Motivazione della richiesta di rimborso.
Scarica il modulo per il rimborso dell'Agenzia delle Entrate
Come richiedere rimborso bollo per rottamazione?
In alcune regioni italiane è possibile richiedere il rimborso del bollo auto per rottamazione del veicolo nei dodici mesi successivi alla rottamazione stessa. Tale provvedimento è stato adottato, in particolare, in Piemonte, Lombardia, Veneto e nelle province autonome di Trento e Bolzano.
Nella regione Piemonte è possibile richiedere il rimborso o la compensazione su una nuova targa di una parte del pagamento eseguito per il bollo di un veicolo che è stato oggetto di rottamazione oppure furto, a patto che il periodo che intercorre tra la data in cui è avvenuto il furto o la rottamazione e la data di pagamento sia pari ad almeno un quadrimestre. L'importo del rimborso del bollo auto in Piemonte è rapportato al numero di mesi residui, a decorrere sempre dalla data di rottamazione/furto.
In Lombardia, invece, è previsto il rimborso esclusivamente per la parte del versamento non fruita. Il calcolo del rimborso avviene in dodicesimi e decorre dal mese in cui il mezzo è stato demolito fino al mese di scadenza del periodo di validità. Va, però, considerata un'eccezione. Non si può, infatti, ottenere il rimborso se l'evento avviene nell'ultimo mese del periodo d'imposta. È fondamentale che l'importo da richiedere a titolo di rimborso del bollo auto in Lombardia non sia inferiore a € 15,01.
Come funziona il rimborso del bollo auto per rottamazione nelle altre regioni italiane?
Anche nelle altre regioni italiane è possibile chiedere il rimborso del bollo auto in caso di rottamazione del veicolo, a patto che la demolizione sia avvenuta in data antecedente rispetto all'avvio del periodo tributario.
Per quanto concerne la regione Veneto, anche in questo caso è ammessa la possibilità di richiedere il rimborso per la quota già versata ma non goduta. Inoltre, esclusivamente in caso di rottamazione (non di furto), si può richiedere la compensazione della cifra sulla tassa da versare per il nuovo veicolo per il quale è stata acquisita la proprietà. Il rimborso del bollo auto in Veneto non può essere ottenuto per somme inferiori a € 30,00.
Già da diversi anni è possibile richiedere il rimborso del bollo auto in Trentino Alto-Adige. Nella provincia autonoma di Trento, i mesi rimborsabili sono quelli che decorrono dal mese della data dell'evento fino alla scadenza della tassa, purché il numero dei mesi sia pari o superiore a quattro e per importi superiori a € 30,00. Se risiedi in provincia di Bolzano puoi richiedere il rimborso entro i tre anni successivi a quelli del versamento. L'importo deve essere sempre superiore a € 30,00 ma i mesi successivi devono essere almeno quattro.
Rimborso bollo auto venduta: è possibile ottenerlo?
No, non è possibile richiedere il rimborso qualora il cittadino abbia prima pagato il bollo e abbia, entro i dodici mesi successivi, provveduto alla vendita del veicolo. Allo stesso modo, non è consentita la possibilità di trasferire il bollo dell'auto sull'auto acquistata in sostituzione del veicolo venduto. Pertanto, converrebbe vendere l'auto prima della scadenza del bollo o acquistarne una per la quale la tassa è stata già pagata.
In ogni caso, per non incappare in more o sanzioni, è sufficiente sapere che la tassa andrà pagata sempre da colui che risulta il proprietario del veicolo nel momento in cui sarà necessario provvedere al pagamento.
Quando scade il bollo auto?
La scadenza del bollo auto ricade nello stesso mese in cui il veicolo è stato immatricolato. In caso di bollo auto non pagato entro la scadenza naturale, va chiarito che la legge ammette pagamenti entro la fine del mese successivo a quello di immatricolazione. Questo vuol dire che se, ad esempio, un'auto è stata immatricolata a giugno, ogni anno il cittadino avrà tempo fino al 31 luglio per provvedere al pagamento della tassa.
Ma cosa succede se l'auto viene venduta e il bollo non è stato pagato? Sarà sempre il soggetto che risultava essere proprietario dell'auto alla data di scadenza del bollo a dover effettuare il pagamento. Il nostro ordinamento prevede, infatti, che l'obbligo tributario gravi sulla persona e non sul veicolo. Il passaggio di proprietà, dunque, non comporta anche il trasferimento automatico del debito.
In ogni caso, è sempre consigliabile non soltanto pagare il bollo auto ma farlo sempre nel rispetto delle scadenze previste. Il rischio, qualora il ritardo del pagamento si protragga per diverso tempo, è di ricevere dall'Agenzia delle Entrate avvisi di pagamento e cartelle esattoriali. A seconda del ritardo accumulato, infatti, cambia la percentuale di interessi da corrispondere, secondo le seguenti indicazioni:
- Sanzione dello 0,1% della tassa pagata, con l'aggiunta degli interessi legali giornalieri, qualora il pagamento sia stato effettuato entro 14 giorni dalla scadenza;
- Sanzione dell'1,50% se il bollo viene pagato con un ritardo compreso tra i 15 e i 30 giorni dalla scadenza. Vanno aggiunti gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo, con una percentuale su base annua del 2,5%;
- Sanzione dell'1,67% più gli interessi legali, se il bollo viene pagato con un ritardo compreso tra il 31esimo e il 90esimo giorno;
- Sanzione del 3,75% più gli interessi legali se il bollo viene pagato oltre il 90esimo giorno ma entro un anno;
- Sanzione del 30% della tassa pagata, con l'aggiunta di un interesse dell'1% fisso per ogni semestre di ritardo, per bolli pagati dopo un anno dalla scadenza.
Le nostre fonti
ACI: Rimborso Bollo Auto