- Prezzo Rc Auto: i consigli di Selctra
- Confronta diverse offerte: utilizza i comparatori di preventivi online per individuare la polizza con il miglior rapporto qualità-prezzo;
- Controlla il premio medio: utilizza la tabella per confrontare il preventivo con il premio medio della tua provincia per l'Rc Auto;
- Leggi attentamente la polizza: leggi le condizioni di esclusione e le limitazioni della polizza. Assicurati di comprendere cosa non è coperto e quali sono i tuoi diritti e doveri;
- Valuta l'Rc Familiare: le famiglie che possiedono più veicoli possono godere di tariffe scontate anche di circa il 30-40% (per sapere di più sull'RC Familiare).
Quali sono prezzi dell'Rc Auto?
L'assicurazione per la responsabilità civile, come sappiamo, è obbligatoria e non è facile conoscere i suoi costi, dal momento che il premio si calcola in base a diversi fattori e non è uguale per tutti gli automobilisti. Conoscere i prezzi medi dell'assicurazione per responsabilità civile, però, è importante per valutare i preventivi e scegliere la migliore offerta assicurativa. Inoltre, sapere qual è l'andamento dei costi nel corso dell'anno può essere utile quando si avvicina la scadenza dell'assicurazione e si deve iniziare a cercare la migliore offerta. L'IVASS pubblica questo dato ogni trimestre attraverso l'indagine IPER, che rileva i prezzi effettivamente pagati sui contratti stipulati — non i preventivi. Ecco l'ultima rilevazione disponibile:
Rc Auto: andamento dei prezzi nel primo trimestre 2026
Il prezzo della garanzia r.c. auto per i contratti stipulati nel primo trimestre 2026 è in media pari a 423 euro. Prosegue il rallentamento del trend di aumento dei prezzi: su base annua l'aumento del premio medio si attesta al +3,2% in termini nominali e al +1,5% in termini reali. Per confronto, nel 2024 la variazione annua aveva toccato il +7,2%.
Fonte: IVASS, Comunicazione statistica n. 6/2026 — indagine IPER, primo trimestre 2026.
Andamento del premio medio dal 2015
Guardare un solo trimestre dice poco. La serie storica dell'indagine IPER, sempre riferita al primo trimestre di ogni anno, mostra il quadro reale: un calo continuo dal 2015 al 2022, poi un'inversione. Il minimo è stato toccato nel 2022 con 353,4 euro; da allora il premio è risalito di circa 70 euro.
| Periodo | Premio medio | Variazione nominale su base annua |
|---|---|---|
| I trimestre 2015 | 457,3 € | -7,8% |
| I trimestre 2016 | 425,4 € | -7,0% |
| I trimestre 2017 | 411,8 € | -3,2% |
| I trimestre 2018 | 409,1 € | -0,7% |
| I trimestre 2019 | 405,5 € | -0,9% |
| I trimestre 2020 | 391,7 € | -3,4% |
| I trimestre 2021 | 367,2 € | -6,3% |
| I trimestre 2022 | 353,4 € (minimo) | -3,8% |
| I trimestre 2023 | 367,7 € | +4,0% |
| I trimestre 2024 | 394,0 € | +7,2% |
| I trimestre 2025 | 410,1 € | +4,1% |
| I trimestre 2026 | 423,4 € | +3,2% |
Fonte: IVASS, Comunicazione statistica n. 6/2026 — indagine IPER, Tabella 1.
Il dato incoraggiante è la decelerazione: dal +7,2% del 2024 si è passati al +4,1% del 2025 e al +3,2% di quest'anno. Al netto dell'inflazione l'aumento reale è dell'1,5%.
Il valore è una media pesata per il numero di contratti stipulati, calcolata dall'IVASS sulle analisi IPER. Va letto per quello che è: un riferimento per giudicare un preventivo, non una previsione di quanto pagherai. Il tuo premio dipende da provincia, classe di merito, età, veicolo e garanzie scelte, e può scostarsi di parecchie decine di euro in entrambe le direzioni.
Un premio medio senza trimestre di riferimento non serve a niente
L'IVASS aggiorna il dato ogni tre mesi: una cifra citata senza il trimestre a cui si riferisce invecchia in fretta e non è confrontabile. Su questa pagina il periodo di riferimento è sempre indicato accanto al numero. Se ti serve un prezzo sul tuo profilo reale, l'unica strada è un preventivo.
Dove costa meno RC Auto?
Tra i fattori che influenzano il costo del premio per l'Rc Auto c'è anche la residenza. Infatti, in base a dove si guida il proprio veicolo il costo del premio può aumentare o diminuire. Per esempio, in aree con alti tassi di furti o incidenti stradali, le tariffe possono essere più elevate. In generale, le città tendono ad avere premi più alti rispetto alle zone rurali.
Come capire se stai pagando troppo
Più delle singole classifiche, sono utili le soglie di distribuzione rilevate dall'IVASS nel primo trimestre 2026: servono a collocare il proprio preventivo senza conoscere il dato esatto della propria provincia.
- 395 € è la mediana: metà delle province italiane ha un premio medio superiore a questa cifra;
- 427 € è la soglia del quarto più caro: sopra questo valore si entra nel 25% delle province più costose d'Italia;
- 423 € è la media nazionale: circa un terzo delle province ha registrato aumenti annui superiori a questo dato.
Se il tuo preventivo supera i 427 € senza che tu viva in una provincia notoriamente cara, vale la pena confrontare: significa che stai pagando come chi risiede nel quarto più costoso del Paese.
Il divario tra la provincia più cara e la più economica
L'IVASS misura da anni lo scarto fra i due estremi, Napoli (la provincia più costosa) e Aosta (la più economica). Nel primo trimestre 2026 il divario è di 257 euro, in riduzione rispetto ai 262 euro dello stesso trimestre 2025. Il differenziale si sta lentamente comprimendo, ma resta il fattore singolo più pesante sul prezzo: cambiare provincia di residenza incide più di qualunque garanzia accessoria.
Nel primo trimestre 2026 tutte le province hanno registrato variazioni annue positive. Gli aumenti più marcati non sono però nelle province già care: si sono verificati a Vercelli (+5,8%), Milano (+5,6%) e Roma (+5,4%).
Per le due maggiori città il dato da tenere d'occhio è la dinamica: Milano e Roma sono fra le province con la crescita annua più rapida del Paese (+5,6% e +5,4% contro il +3,2% nazionale), quindi lo scarto rispetto alla media si sta allargando anno su anno.
Quanto si risparmia davvero confrontando
Gli sconti applicati sul premio di listino
L'indagine IPER rileva anche gli sconti effettivamente applicati sul premio di listino, ed è la parte del report che riguarda più direttamente chi sta cercando una polizza.
- il 90,7% dei contratti prevede uno sconto: pagare il premio di tariffa pieno è l'eccezione, non la regola;
- lo sconto medio è di 209 euro, pari al 38,4% del premio di tariffa;
- di questo sconto, il 67% è componente commerciale — cioè margine negoziale, non tecnico;
- nell'ultimo anno la percentuale di sconto applicata è diminuita di circa 2 punti percentuali.
Fra compagnia e compagnia ci sono 21 punti di differenza
Il dato più utile di tutto il report: nell'ultimo anno le variazioni di prezzo delle singole compagnie vanno da -6% a +15%. A parità di profilo, alcune imprese hanno abbassato i prezzi e altre li hanno alzati di quindici punti, perché le strategie commerciali sono differenziate per età, area geografica e tipo di veicolo. È il motivo per cui la media nazionale non dice quasi nulla del tuo caso, e per cui confrontare più preventivi conta più di scegliere il momento giusto dell'anno.
La scatola nera conviene ancora?
La scatola nera è uno degli sconti più diffusi, ma la sua penetrazione è in lieve calo: nel primo trimestre 2026 la include il 16% dei contratti, contro il 17% di un anno prima, e diminuisce in tutte le province tranne Siracusa.
La diffusione è però molto disomogenea sul territorio, e concentrata dove i premi sono più alti: a Caserta la usa il 54,6% degli assicurati e a Napoli il 44%. Dove la polizza costa di più, accettare il dispositivo è di fatto la via principale per contenere il premio.
Perché non trovi una tabella provincia per provincia: la comunicazione statistica IVASS del primo trimestre 2026 pubblica le soglie di distribuzione e le mappe per quartile, non i premi medi delle singole province. Preferiamo darti le soglie aggiornate qui sopra piuttosto che una tabella di valori vecchi di due anni: per un prezzo sul tuo profilo reale l'unica strada resta un preventivo personalizzato.
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Le nostre fonti
IVASS: Bollettino statistico — indagine IPER sui prezzi effettivi della r.c. auto
Normattiva, Codice delle Assicurazioni Private: art. 132 — Obbligo a contrarre
Normattiva, Codice delle Assicurazioni Private: art. 133 — Formule tariffarie (bonus-malus)